lunedì 3 febbraio 2014

Uno scambio infinito

È da tanto, forse troppo tempo che voglio parlare di questa scultura, ma non ci sono mai riuscito… perché? Questa è una bellissima domanda, forse ci tengo tanto è non voglio rovinarla con parole troppo banali o sbagliate, forse sto cercando il momento giusto per farlo, forse in questo caso, più che in altri, non mi sento all'altezza, non credo di essere in grado di trasmettere con le parole quello che mi ha portato a realizzare questa scultura. Forse mi faccio troppi problemi, mentre invece dovrei solo mostrarvela e dirvi cosa rappresenta per me, cosa ci vedo in quello che ho realizzato, in fondo il blog serve anche a questo, raccontare un po' di se, di come siamo fatti, di come vediamo le cose.

E allora scrivo e non penso… una parte della mia vita l'ho dedicata al volontariato con persone disabili e bambini, per un breve periodo con i bambini ho anche lavorato come animatore ed ora che sono cresciuto mi dedico ai miei figli e mi ritrovo ad insegnare in una accademia di belle arti di Milano, con ragazzi più grandi, ma sempre più giovani di me.
Una riflessione ha sempre accompagnato queste mie esperienze, ogni volta che ti poni nei confronti di qualcuno che ha bisogno, in un modo o nell'altro, del tuo aiuto, la prima cosa a cui pensi è che stai dando qualcosa a qualcuno… ecco il vero errore che facevo all'inizio delle mie esperienze di volontariato, ma per fortuna mi sono reso conto che mentre io davo qualcosa agli altri, loro mi stavano rendendo molto di più. Ogni volta che ci relazioniamo con qualcuno di più giovane di noi non pensiamo solo a dare consigli, a cercare di insegnargli qualcosa, ma impariamo ad ascoltare, lasciamoci trasportare nel loro mondo, facciamoci aiutare a guardare il mondo con i loro occhi e diventeremo improvvisamente più ricchi.

Scultura in corda, sabbia e legno

Cosa rappresenta per me questa scultura? credo che non serva aggiungere altro al titolo che le ho dato, uno scambio infinito.

Buona creatività a tutti… Alberto

6 commenti:

Grazia ha detto...

Hai descritto benissimo la tua scultura o il tuo modo di essere e di pensare che condivido. Ho tanti contatti con i giovani (attraverso i miei figli) e faccio volontariato da sempre. Capisco molto bene il sentimento e le sensazioni che hai descritto. Quando uno fa volontariato all'inizio pensa di dover dare tanto ma poi si accorge di ricevere in cambio il doppio di quello che può offrire...
buona giornata

Martina ha detto...

Non penso avresti potuto usare parole migliori, hai colti nel segno quello che la scultura mostra già di per sé... un'unione di pensieri, uno scambio non solo di esperienze ma anche di vite, una fusione di coscienze che porta al passaggio di esperienze in entrambi i sensi...
Semplicemente meravigliosa**

Alberto Ferrari ha detto...

Cara Grazia
sono pienamente d'accordo, forse dovremmo imparare a dare con più disinvoltura, senza preoccuparci dei sacrifici che a volte ci richiede e saremmo tutti più "ricchi"
Grazie di cuore
Alberto

Alberto Ferrari ha detto...

Cara Martina
credo che il centro di questa mia scultura sia proprio nello scambio "infinito" che può esserci nel rapporto tra due persone, tra adulto e bambino o giovane, nel momento in cui ci si pone sullo stesso piano.
Grazie per le belle parole
Alberto

Juicy Stones ha detto...

Volevo lasciarti un piccolo messaggio perchè mi è piaciuto tanto il tuo post e sopratutto mi ha emozionata,ma forse proprio per questo mi mancano le parole.... e come forse avrai già capito anch'io ho più dimestichezza con i gesti concreti che con i discorsi. Grazie Alberto.
Stefania

Alberto Ferrari ha detto...

Grazie a te Stefania per esserti emozionata leggendo questo post.
Un abbraccio Alberto

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